Chi produce o possiede rottami metallici e vuole cederli in modo corretto deve sapere che la gestione dei rifiuti, anche quando si tratta di materiali da riciclo, è regolata da una normativa precisa. Ecco un quadro generale di cosa serve sapere.
In Italia la gestione dei rifiuti, compresi i rottami ferrosi e metallici, è disciplinata dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). Fino a quando un materiale di scarto non viene effettivamente recuperato secondo le procedure previste, viene trattato come rifiuto e come tale deve essere movimentato, trasportato e stoccato solo da operatori autorizzati.
Ogni passaggio di rottami da chi li produce a chi li ritira deve essere documentato: la normativa prevede documenti di tracciabilità (a seconda dei casi, formulari di identificazione o registri di carico e scarico) che permettono di ricostruire il percorso del materiale, dalla produzione dello scarto fino al suo effettivo recupero o riciclo. Per un’azienda che cede rottami è importante conservare questa documentazione.
Chi svolge attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e recupero di rottami metallici, come le aziende del settore, deve essere in possesso di specifiche autorizzazioni ambientali e, per il trasporto, dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Verificare che l’operatore a cui ci si rivolge sia effettivamente autorizzato è il primo passo per vendere o cedere i propri rottami in modo legale e sicuro.
Per privati e aziende, la cosa più semplice è affidarsi direttamente a operatori del settore che dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie: saranno loro a occuparsi della documentazione di tracciabilità e del corretto conferimento del materiale, senza pensieri per chi cede il rottame.
Aprile Anna, ad Arzano (NA), possiede tutte le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività di recupero e stoccaggio di rottami ferrosi e metallici a norma di legge, in tutta la provincia di Napoli.
Per maggiori informazioni chiamate ora! Chiama +39 081 7311746